Scritto da: Reed Steiner, Jill Blotevogel
Diretto da: Michael Nankin
Prima visione USA: 23 novembre 2005
Prima visione Italia: 2 agosto 2006
Guest starring: Ivar Brogger (padre Scanlon), Nathan Baesel (agente Sirk), Anthony Richardson (sub), James Carraway (Roger Weeks), Leigh Kelly (Carla Hemming), Jeff Doucette (Bob Hemming), Joyce Fessides (donna in chiesa), Rocky Carroll (Healy), Meera Simhan (Connie/Pria), Ron Butler (coroner)
Mariel chiede a Tom di dragare la palude dove è stata ritrovata, e dove crede di aver visto il suo cadavere.
Dave in seguito partecipa ad uno degli incontri dei sopravvissuti all’uragano, e arriva proprio quando Mariel sta per raccontare a tutti di aver visto il suo corpo nella palude. Vedendo Dave, però, il medico preferisce non rivelare questo fatto.
Larkin e Russ si divertono insieme nella foresta, quando il ranger scorge un granchio morto. Si avvicina per approfondire la questione, e trova la palude piena di animali morti: questo fa arrabbiare moltissimo l’uomo. Russell si precipita verso alcune persone, e le incolpa di quanto accaduto: una di loro estrae una pistola, e ne nasce un alterco che lo fa infuriare ancora di più. Le persone si difendono dichiarandosi innocenti, ma Russ minaccia di chiamare la polizia e poi ne colpisce una con il calcio dell’arma, quando essi esitano. Larkin non sa come reagire, è la prima volta che vede il marito comportarsi a quel modo.
Dave avvicina Mariel, e la convince ad andare a pranzo con lui. Sembra che i due inizino a socializzare, chiacchierano insieme come vecchi amici.
Tom si reca a parlare con padre Scanlon: è ancora preoccupato perché teme di perdere la moglie. Il prete, con un fare conciliante, suggerisce di mentirle, ma di farlo in modo credibile per tutti.
Mariel e Dave continuano a parlare, e lei sembra sul punto di confessare qualcosa all’amico quando arriva Tom, e rovina l’atmosfera. I coniugi parlano in privato, e la dottoressa insiste nel voler far dragare il lago dove crede di aver visto il suo cadavere.
Al suo laboratorio, Russell scopre che l’uomo che ha precedentemente colpito ha una mascella rotta: il procuratore sta considerando l’ipotesi di incriminarlo. Gli viene chiesto qualcosa il merito alla sua fedina penale, e il ranger crede si riferiscano all’epoca in cui è stato in un campo di lavoro, da ragazzo. Larkin ha sempre pensato che ci fosse stato di sua spontanea volontà, ma in realtà quella era una delle due opzioni che gli erano state presentate. L’altra era finire in riformatorio. La giornalista vuole approfondire la questione, ma Russ vuole continuare a lavorare per scoprire qualcosa in più sulla moria degli animali.
Tom viene chiamato dal medico legale poichè alcuni corpi sono stati ritrovati dopo l’uragano con alcune ferite da puntura. Loro non sono stati uccisi dalle ferite da puntura, ma hanno velocizzato il processo di decomposizione. Tom presta particolare attenzione al corpo di una giovane donna bionda.
Dave è pronto per postare alcune novità sul suo blog nell’internet café che frequenta, quando arriva la sorella. Larkin gli racconta della fedina penale del marito, e del fatto che si è rifiutato di raccontarle qualcosa in merito. Dave sfrutta le sue conoscenza informatiche per penetrare in un database ed ottenere le informazioni di cui la giornalista ha bisogno.
Russ pratica l’autopsia sul corpo di un alligatore, con l’aiuto di Mona, la sua collega. Sembra che la puzza del cadavere sia estremamente nauseante, molto più del normale, così il ranger è intenzionato a scoprirne la causa. Mentre i due lavorano Dave si presenta al laboratorio, raccontandogli di aver scoperto la verità sul suo passato; Russell è costretto a dire che ne parlerà con Larkin quando tornerà a casa. Aperto lo stomaco dell’alligatore, Russ viene colpito da uno strano acido che fuoriesce dall’organo: dopo essersi lavato le mani dà un’occhiata al pavimento, e nota una sorta di braccio dotato di artigli fuoriuscito dall’animale.
Dave si precipita a postare le ultime scoperte, convinto che quello che hanno scovato sia un alieno: al momento lo strano reperto viene testato al laboratorio, presto ne sapranno di più.
Russ torna a casa, cercando la moglie. Dave gli racconta che è andata alla palude, e consiglia al cognato di raccontarle la verità. Trovatala, il ranger si scusa con lei, e narra il suo passato: è stato costretto a vendere droga dallo zio malvivente, Max, quando era un ragazzino, per evitare di essere picchiato. Max era solito prendere in giro un amico di Russ, Leon, e un giorno Russ gli chiese di smetterla. Lo zio si offese, estrasse una pistola e sparò a Leon. Il giovane Russell riuscì a far perdere la pistola allo zio e lo picchiò fino ad ucciderlo, poi il suo avvocato convinse il giudice della legittima difesa, e per il suo crimine finì al campo di lavoro. Il ranger confida alla moglie che non gli piace raccontare quella storia, perché non è stata legittima difesa: ha ucciso Max perché se lo meritava.
Mariel va a trovare Dave, ma lui non c’è, così lo attende. Sembra alquanto scioccata dai ritagli di giornale dell’uomo, ma vuole parlare con lui e gli chiede cos’ha visto quando è stato attaccato, qualche settimana prima. Dave le racconta la vicenda, e le mostra i segni ancora presenti sulle sue gambe, poi le pone la stessa domanda. Mariel risponde: “Me stessa”.
Dave decide di tornare in chiesa, all’incontro dei sopravvissuti all’uragano, e fa un bel discorso, chiedendo agli altri di accettarlo nel gruppo e di aiutarlo, come già loro si aiutano l’un l’altro. Sembra che il gruppo lo accolga positivamente, e quando l’uomo esce, al suo inseparabile registratore dice di essere riuscito a centrare l’obiettivo.
Arrivano i risultati preliminari del test dell’artiglio: è pieno di veleno e ha indubbiamente ucciso l’alligatore e così ha avvelenato tutta l’acqua. Hanno inoltre trovato delle possibili tracce di DNA umano nel campione, ma vi è bisogno di condurre ulteriori test.
Alla palude, Tom sta facendo dragare lo stagno, mentre Mariel osserva la scena. Sembra che non riescano a trovare nulla di strano, ma ad un tratto ripescano un corpo umano: si tratta di una giovane donna bionda. Lo sceriffo ipotizza che Mariel abbia visto quello la volta precedente, ed in preda al panico abbia creduto di vedere se stessa. La dottoressa sembra credere a questa spiegazione…
A un certo punto Dave dice che si aspettava che i sopravvissuti fossero un poco come “coloro che bevono Kool Aid”. Si tratta di un riferimento all’omicidio/suicidio di oltre 900 membri della setta del Peoples Temple di Jonestown. Alla fine degli anni ‘70 i membri della setta diedero inizio ad un progetto di civiltà utopico trasferendosi dagli USA alla Guyana. Il 18 novembre del 1978 un membro del Congresso degli Stati Uniti, che era andato a visitare la comunità per un’indagine parlamentare, fu ucciso, insieme ad altre quattro persone, in una pista aerea nel mezzo della giungla tropicale. Queste morti furono in breve tempo seguite dal suicidio/omicidio di massa di 900 tra uomini, donne e bambini a base di un cocktail letale di potassio, sciroppo (il famoso Kool Aid) e tranquillizzanti.
Dave, inoltre, fa ripetutamente riferimento ai sopravvissuti come Pod People, facendo così allusione al classico del ‘56 L’invasione degli ultracorpi, in cui gli abitanti di una piccola città sono rimpiazzati da cloni alieni.
Altro riferimento cinematografico che fa Dave è a Village of the Damned (1960), altro classico della sci-fi americana.
