Scritto da: Michael Alaimo (II), Shaun Cassidy
Diretto da: Lawrence Trilling
Prima visione USA: 26 aprile 2006
Prima visione Italia: 28 agosto 2006
Guest starring: Nathan Baesel (Sirk), James Frain (Eli Szura), Mark Colson (agente Munger), Jason Rosario (studente #5), Shasa Dabner (studente #4), Owen Beckman (studente #3), Brent King (Lee), Charlie Bodin (Dino), April Gilbert (studente #2), Nick Huff (studente #1), Tina Holmes (sig.na Wade), Edwin Hodge (Brett), David Huynh (Sun Kim), Jay Malack (Connor), Cody Benjamin Lee (Logan), Julio Oscar Mechoso (Frank Vargas)
Russell, in piena notte, perquisisce la camera di Jesse. Il ragazzo sente alcuni rumori, e afferra la sua pistola: fortunatamente il ranger riesce a bloccare il braccio del figlio, che istintivamente ha puntato l’arma verso di lui, ed inizia a sgridarlo per le sue ultime azioni. La rivelazione che la pistola non è carica non tranquillizza Varon: Larkin gli ha confessato quanto accaduto nel giardino di casa qualche ora prima, ossia il suo tiro a segno contro le foto di Mariel e Tom mentre era ubriaco. Jesse si lamenta della recente assenza del padre: è stato via senza dire né dove né per quanto tempo, e lui deve pensare a proteggersi in qualche modo! Alla fine Russ sequestra l’arma, ed esce di casa sebbene Larkin cerchi di ottenere qualche spiegazione.
A casa Underlay, Tom viene svegliato da alcuni rumori. Scopre così Mariel intenta a pulire il pavimento della stanza segreta della casa: sembra ossessionata dalla pulizia del locale. Intanto Kira chiama Lewis per parlare dello strano comportamento della matrigna, e gli dice che le manca. L’agente replica che nonostante non abbia fatto nulla di anormale negli ultimi tempi, anche lui prova una strana sensazione di ansia.
Il campanello di casa suona, e lo sceriffo è sorpreso di trovare Russ davanti alla porta. Il ranger è arrabbiato con lui, e vuole parlargli: una volta allontanatisi dalla casa, gli racconta che Zura è un assassino, e che ha ucciso almeno quattro persone, incluse due tra quelle che Tom gli ha inviato sull’isola. Underlay sembra sorpreso di scoprire che Zura ha ucciso Derek e Christina, ma nonostante questo Russell è ancora adirato, e inizia a fare a pugni con Tom, fino ad arrivare a puntargli contro la pistola di Jesse. Alla fine però non riesce a premere il grilletto, anche perché è scarica, e la getta tra gli alberi. Lo sceriffo allora gli rivela che i militari sono a conoscenza dell’esistenza degli ibridi sin dal 1996, ma Varon lo sa già, e accenna addirittura a delle connessioni tra i militari e Zura. Tom è ancora più sorpreso, e certamente non felice della cosa; Russell gli racconta che il mattino successivo avvierà una spedizione sull’isola per concludere la faccenda prima che sia troppo tardi.
Sull’isola, Zura fa uno dei suoi discorsi sull’istinto agli ibridi: dice che oramai sono minacciati, e che quindi è ora di approfittare delle loro particolari abilità.
La mattina successiva, Tom e Lewis si recano sull’isola alla ricerca di Zura. Russ, al contrario, non riesce a portare a termine l’idea di una spedizione alla ricerca degli ibridi: il suo capo apparentemente ha stretto dei rapporti con Eli, e dopo aver parlato con lo sceriffo ha deciso di non perseguirlo. Inoltre Russ è stato temporaneamente sospeso dal lavoro: Mona ha fatto in modo che fosse presa questa decisione, a suo dire intendeva proteggere lui e la sua famiglia perché pensa che non possa far nulla per fermare quanto sta accadendo.
A scuola, Brett rivela che non dorme più in auto dopo essere stato cacciato di casa, ma si è trasferito a casa di sua nonna. Alcuni ibridi intanto si prendono gioco di lui e Jesse, e quest’ultimo non la prende molto bene… Più tardi si siede con altri umani ed iniziano a parlare di tutte le brutte cose che gli ibridi stanno facendo; anche Kira lo raggiunge, e afferma che non tutti gli ibridi sono cattivi, molti di loro sono solo spaventati. Jesse e i suoi amici non apprezzano molto questo intervento, e il ragazzo sembra pensare che tutti i problemi della città derivino dalle colpe di Tom.
In seguito Brett dice all’amico che devono parlare con lo sceriffo per scoprire come fermare quanto sta accadendo: Jesse non crede che il patrigno acconsenta, ma Brett replica che conosce della gente che vuole aiutarli e che sa bene cosa fare per far parlare le persone. Jesse esita, ma dopo che Brett gli confida che anche sua madre è stata cacciata di casa esattamente come lui, accetta di partecipare al piano ideato dall’amico.
Tom e Lewis giungono sull’isola, ma scoprono che è completamente deserta. Ci sono molte prove della presenza di persone, ma oramai non c’è più nessuno.
In città, Dave e Larkin parlano del libro scritto da Zura: sembra sia pieno di citazioni dell’Antico Testamento, e che faccia riferimento a Robin Hood. Dave comprende il parallelismo esistente tra la foresta di Sherwood e l’acqua, il che spiega come mai Zura monitorasse le temperature degli oceani. Poco dopo sul computer dell’uomo appare un allarme tempesta: c’è un tifone che si sta sviluppando sui Caraibi, e se un altro uragano colpisse Homestead, sarebbe la copertura perfetta per l’invasione degli alieni.
Russ si reca di nuovo a casa Underlay, e racconta a Mariel della sua sospensione: è intenzionato a lasciare la città per un po’ di tempo, e vuole portare i ragazzi con sé. Inoltre vorrebbe che anche la dottoressa andasse con loro per allontanarsi da quanto sta succedendo, ma Mariel domanda se anche Tom è invitato. Russell replica che probabilmente c’è Tom dietro a quanto sta accadendo alla città, ma il medico si arrabbia con lui e lo caccia di casa.
Varon torna a casa, e racconta a Larkin della sua sospensione. Quando la giornalista gli dice che Jesse è fuori a casa di un amico, l’uomo esce a cercarlo: Larkin però lo blocca e gli rinfaccia di continuare ad andare in giro dappertutto senza spiegare mai cosa fa; lui non è il solo a dover agire per risolvere i problemi, perciò deve smettere di comportarsi a quel modo. Russ si scusa con la moglie per il suo comportamento, e lei gli dà il numero di telefono dei genitori di Brett, per cercare di rintracciarlo.
Jesse, Brett e un paio di altri ragazzi stanno andando all’incontro con le persone che hanno sequestrato Tom, come da piano. Brett racconta di aver detto allo sceriffo che volevano solo parlargli, e che lui ha accettato di andare con loro. Arrivati a destinazione, i due ragazzi che dovevano sorvegliare Tom sono seduti sul bordo della piscina: quando viene chiesto loro dov’è lo sceriffo, essi replicano che è in piscina. Li aveva seguiti di sua spontanea volontà, ma giunto lì non voleva lasciare la pistola, e così gliel’hanno presa. Poi ammettono che non hanno preso proprio lo sceriffo, ma il suo vice: Lewis. L’agente è disteso sul fondo della piscina, vuota: è stato violentemente picchiato, ed è privo di conoscenza. Jesse vuole portarlo all’ospedale, ma i due assalitori non intendono dirgli cosa ne hanno fatto della radio, così il ragazzo cerca di usare il suo cellulare. I due però lo bagnano con una sorta di tubo per innaffiare: Brett inizia a ribellarsi, e i due li gettano nella piscina. Cercano poi di colpire anche gli altri due giunti lì con Brett e Jesse, e quest’ultimo approfitta della loro distrazione per uscire dalla piscina e colpirne uno con un tubo metallico; afferra poi la pistola di Lewis e domanda dove sia la radio. Uno degli assalitori scappa, così Jesse si occupa dell’altro e ripete la domanda. Russ arriva proprio in quel momento, e vede il figlio puntare la pistola alla testa dell’altro aggressore.
A casa Underlay, Mariel ha terminato di riempire la stanza segreta di bottigliette d’acqua, batterie e altri generi di prima necessità. Kira chiede al padre se la matrigna è a conoscenza di qualcosa che loro non sanno…
Più tardi, Lewis giace su di un letto in ospedale, mentre Tom e Mariel lo vegliano. Tutti sanno che Jesse voleva aiutare l’agente, ma se Russ non fosse arrivato, chissà cosa sarebbe potuto accadere? Lo sceriffo racconta alla moglie che le cose stanno andando sempre peggio, e che acqua e batterie non fermeranno quanto sta per accadere. La dottoressa ribatte però che la aiutano. Kira arriva in ospedale giusto in tempo per vedere Jesse, lanciargli un’occhiataccia e precipitarsi verso la stanza di Lewis. Russ intanto parla con il figlio di quanto avvenuto: gli dice che Mariel è sempre sua madre e lo ama, indipendentemente da tutto. Jesse replica che non vuole più vivere in città, ma il ranger dice che già stava pensando di andarsene, visto che praticamente è stato licenziato. Tom entra nella stanza per parlare con il ranger, e Jesse coglie l’opportunità per scusarsi col patrigno per l’incidente. Lo sceriffo accetta le scuse.
Tom vuole mostrare a Russ qualcosa, e i due lasciano insieme l’ospedale. Saliti in auto, si dirigono verso una stazione di servizio, dove un gran numero di persone sta accumulando generi di prima necessità: Tom dice che sono tutti ibridi. Oramai quasi tutti i supermercati sono stati ripuliti, gli ibridi non sanno che sta per arrivare un altro uragano, ma lo sentono. Lo sceriffo non teme quegli ibridi, ma il resto di loro: ha bisogno di aiuto per fermare Zura, e per insegnare agli umani e agli ibridi come coesistere. Al momento è a corto di persone di cui si fida, e vuole che sia Russell il suo collaboratore. La conversazione è interrotta però da una chiamata di Zura: questi dice di sapere che Russell è con Tom, e vuole incontrare lo sceriffo il giorno successivo per colazione.
Quando Zura riaggancia consegna il cellulare a Kira, ringraziandola per averglielo prestato: è riuscito ad avvicinarla in ospedale senza destare sospetti, segno che può raggiungere la famiglia di Tom senza che lui lo sappia.
